UNA RIFLESSIONE AL GIORNO
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2 gennaio 2026A
Anti ebraismo e antisemitismo
Nel mondo secolarizzato si
affermò la libertà religiosa e quindi anche degli ebrei, che poi in genere
divennero in massima parte atei.
Si passò dall’anti-ebraismo (religioso) all’antisemitismo, cioè all’ebreo come
stirpe e non come religione: un ebreo cristiano rimane un ebreo
Un motivo fu che i nazionalisti ritenevano gli ebrei internazionalisti (con
parenti sparsi nel mondo) e per questo poco affidabili (caso Dreyfus, ad
esempio). Tuttavia, gli ebrei in pratica si fondevano con le popolazioni e
quindi rischiavano di scomparire; la fondazione di Israele aveva più che altro
lo scopo di evitare questa sparizione.
L’anti-ebraismo era un fatto religioso (anche i primi fondatori e santi cristiani erano ebrei), l’antisemitismo invece un pregiudizio genetico. Ma l’idea che la cultura si erediti geneticamente ormai non è più condivisa da nessuno o quasi.