Durante
la mia permanenza in Ucraina, in quella lontana terra, anche se vi ho vissuto
solo per pochi giorni, ho conosciuto persone molto dignitose e che
dignitosamente vivevano la loro povertà, a volte cercavano di nasconderla.
Persone ricche di umanità e gentilezza. Oggi posso affermare che se in Italia
si trovano tante prostitute ucraine,
La
fame è una brutta malattia e per poterla guarire c’è bisogno di soldi, non solo per
chi vive qui in Italia ma soprattutto per i familiari che si lasciano in
Ucraina.
E
pensare che c’è gente senza scrupoli che vive e si arricchisce sulle miserie
degli uomini; che vergogna!
Che
fare? Non so. Forse possiamo aiutarle? Forse insieme possiamo aiutare almeno
bambini che vivono in quel lontano villaggio di Univ.
Da
parte mia ho ricominciato a raccogliere materiale didattico e, a fine anno
scolastico ripeterò la stessa operazione e, attraverso una pesca di beneficenza
avrò anche dei fondi disponibili per la ristrutturazione dell’edificio.
I
miei compagni di viaggio, con i componenti i della Consulta Laica
Internazionale, si sono adoperati affinché le insegnanti della scuola di Univ
avessero a disposizione cartine geografiche, gessetti bianchi e colorati per
scrivere finalmente sulle lavagne di cartone, un mezzo corpo umano per lo studio
degli organi, un radio registratore, una cassetta con minerali vari, una
calamita, tanti fogli “bristol”ecc…ma stanno cercando di avviare i
progetti di cui abbiamo parlato ai monaci e agli insegnanti.
Noi
ci stiamo impegnando al massimo, quanti di voi cercheranno di aiutarci ad
aiutare? Pensateci bene: è stupendo essere di aiuto per chi ne ha bisogno.