RAPPORTI CON IL MAESTRO 

L'insegnante occupa naturalmente un posto fondamentale nel processo di socializzazione a scuola. Bisogna innanzi tutto notare che ha con gli scolari due ordini di rapporti: con ciascuno e con il complesso. Influisce cioè con il suo rapporto personale con ciascuno a somiglianza dei genitori ma ha anche tanta parte nella vita del gruppo scolastico

Visto nel suo complesso, mentre nei primi il rapporto con il singolo è predominante  negli ultimi della scuola elementare  assume maggiore importanza quello con il complesso della classe. Infatti la accresciuta  maturità sociale, l'età di grazia del gruppo fa sì che un atteggiamento del singolo verso l'insegnante sia determinato essenzialmente dal comportamento di tutto il gruppo scolastico.

Vediamo qualche differenza fra la posizione dell'insegnante e quella del genitore. Ciascuno ha i propri vantaggi e svantaggi. Il rapporto con il genitore è più caldo sostenuto da un affetto, da un sentimento naturale tanto più forte .Ciò conferisce al genitore un grande vantaggio ma d'altra parte il maestro si presenta al bambino come una autorità indiscussa  con un prestigio culturale che in  genere il genitore non ha. Il bambino crede che il maestro sappia tutto e che non gli possa  rifiutare ubbidienza. Ciò accade soprattutto nei ceti meno elevati culturalmente  dove il maestro può essere l'unica voce della cultura in grado farsi udire.

La famiglia è un gruppo ristretto e pertanto il fanciullo in essa può avere maggiore attenzione  che non nel più vasto gruppo scolastico  il che da un vantaggio al genitore. Ma l'ampiezza del gruppo scolastico da al maestro una grande possibilità:influenzare il singolo attraverso il gruppo. D'altra parte è da notare che i fanciulli sono pochi, magari uno solo in famiglia e tuttavia i genitori non si dedicano unicamente ad essi ed hanno sempre altro da fare. Invece l'insegnante nell'orario di scuola si occupa esclusivamente dei bambini.

I genitori possono conoscere meglio i loro figli in quanto ne hanno una esperienza più lunga ma l'insegnante lo vede nei suoi rapporti con gli altri e quindi vede ciò che i familiari non vedono. D'altra parte anche per preparazione e mentalità è meglio preparato. Ma soprattutto la esperienza che ha dei bambini è ben maggiore in quanto puo confrontare il comportamento di un gran numero di coetanei. La famiglia infatti ha del proprio rampollo spesso una idea inesatta  sia sotto il punto di vista intellettuale che sociale  soprattutto per mancanza di confronti. Accade spesso al maestro di notare errori di  sopravvalutazione e di sottovalutazione delle famiglie che hanno idee molto vaghe su quale sia  la "normalità" per i fanciulli dell'età dei loro figli

Interessante è da notare quel fenomeno  che  i francesi chiamano CHANUT, Si tratta di un comportamento scorretto della classe a cui il maestro si rassegna. Accade talvolta che la classe si mostra indisciplinata ed apertamente si comporti violando le regole del maestro senza che questi riesca a impedirlo. Di solito ciò consiste nel chiacchierio che gli scolari continuano a fare senza che il maestro riesca a impedirlo ed ottenere e il silenzio e l'attenzione necessarie alla lezione. Talvolta può assumere forme più gravi di indisciplina come il turpiloquio, la maleducazione ostentata, la derisione stessa del maestro. Il fenomeno deriva in massima parte da imperizia dell'insegnante. Questi vorrebbe imporre una disciplina coattiva:a parte l'errore pedagogico della coattività il maestro non ha valutato le proprie forze  credendo di essere in grado di imporsi laddove non lo è. Lo stato di guerra fra maestro e scolari è sempre deprecabile ma a ciò si aggiunge la leggerezza di aprire una lotta che non si è in grado di sostenere. Da notare pero che a volte lo CHANUT non è da imputare interamente al maestro: infatti può essere la conseguenza indiretta di errori compiuti da altri insegnanti. Se una classe è tenuta con eccessiva disciplina coattiva da un insegnante  può esplodere quando sopravviene un altro insegnante che si mostra  un pò meno severo. Accade comunemente con i supplenti:durante la sua lezione si scatena per transfert tutto quanto era stato represso dagli altri insegnanti 

 

Un altro aspetto poco piacevole  dei rapporti maestro-scolaro è la delazione. La dove la autorità del maestro viene imposta in modo autoritario  occorrono allora   mezzi esterni alla lezione stessa e uno di essi è la delazione.Il maestro così agendo in modo irresponsabile  favorisce che i bambini si accusino fra di loro.solo così riuscendo a trovare e quindi punire i responsabili delle infrazioni alla disciplina.

La delazione nelle prime classi non desta molta impressioni negli alunni per lo scarso  senso sociale ma con il suo rafforzarsi la delazione diventa sempre più odiosa. e il delatore è squalificato davanti ai compagni. Se è incoraggiato dal maestro  egli può resistere al biasimo e alla pressione dei compagni perchè trova compensazione nell'appoggio del maestro. Ma sia nella prime che nelle ultime classi la delazione è la più grande remora alla formazione sociale dei fanciulli.. Precisiamo che per i più piccoli è del tutto naturale cercare l'aiuto degli adulti e quindi la delazione non è affatto sintomo  di immaturità sociale. Sta al maestro anche scoraggiando la delazione  contribuire a una più matura coscienza di gruppo

Vediamo ora la posizione del maestro e della scuola rispetto alla vita sociale della scuola. Dobbiamo purtroppo notare  che molte volte non è affatto favorevole. Si richiede infatti durante le ore scolastiche che non si parli con i compagni  che ciascuno faccia a solo i suoi compiti. Non è raro vedere alunni che scrivono facendo schermo per evitare che gli altri possano copiare.  Il maestro finisce con lo scoraggiare la vita sociale  della classe. Paradossalmente in molti casi la vita sociale  della classe si svolge ai margini e contro il maestro. L'ideale di molti maestri  è purtroppo  che gli alunni siano gli uni contro gli altri senza darsi nessun aiuto  e senza comunicare. Alla vita sociale spontanea così inibita  si vuole sostituire una vita sociale falsa imposta dal maestro :pertanto  purtroppo  l'opera del maestro e il processo di socializzazione sono a volte in pieno contrasto