PRIME MANIFESTAZIONI SOCIALI

Prima dell'età della scuola elementare il bambino ha gia una sua ampia esperienza sociale.Accenniamo brevemente ai modi e alle tappe con le quali i bambini  in età prescolare stringono  tra di loro i primi rapporti sociali,

Il processo di socializzazione è l'evoluzione che comporta più ostacoli di ogni altra in quanto entra  in  inevitabile conflitto con l'egocentrismo che costituisce un fattore essenziale della psicologia infantile. La natura in alcuni casi ha predisposto risposte più o meno precisamente preordinate  agli stimoli esterni: cosi se il bambino è naturalmente  inclinato all'affetto per la madre ma nell'incontrare  un suo simile rimane disorientato. Ma nel rapporto con un coetaneo è  spinto contemporaneamente da due forze opposte: l'istinto gregario  e l'egocentrismo. Vorrebbe da una parte stringere un rapporto con l'altro ma il suo egocentrismo e anche la sua inesperienza fanno fallire ogni tentativo. Nell'ambito della famiglia, nei rapporti con i genitori e con gli adulti in genere si sente il centro della casa,  il re dell'universo,considera tutto e tutti in funzione di se stesso, In fondo per lui anche i familiari e gli adulti sono degli oggetti, Ma un altro bimbo è tutt'altro che disposto  a lasciarsi trattare come uno oggetto, è anche lui animato dagli stessi impulsi

Da qui quindi una serie di inevitabili scontri che man mano si attenueranno evolvendo verso la socializzazione  

Il Cousinet distingue quattro fasi attraverso cui egli si avvia a una maturazione sociale: aggressione manuale, aggressione verbale, esibisionismo, dispettosità sociale 

AGGRESSIONE MANUALE :vediamo un esempio concreto; un bambino sta giocando con un secchiello di sabbia e una paletta, Ecco, accorre un altro bambino che possiede gli stessi strumenti  ma che ugualmente e illogicamente per noi cerca di strapparglieli: forse per  questo sarà sgridato e magari si dirà che ha cattive inclinazioni. Ma vediamo meno superficialmente  le motivazione psicologiche dell'accaduto. In effetti questa è una prima manifestazione di socialità anche se molto immatura: infatti il  secondo bambino  ha sentito il bisogno di un   approccio ma nella sua inesperienza  non ha trovato di meglio che assalirlo per sottometterlo , per introiettarlo  quasi in se stesso: non erano gli strumenti che voleva:già li possedeva  e con molta probabilità metterà subito via anche quelli di cui si è impadronito. Voleva invece impadronirsi del complesso bambino-gioco-strumenti visti unitariamente, concepisce ancora l'unione con una persona  come identificazione.Tali informi tentativi saranno ben presto abbandonati perchè non tarderà ad accorgesi della unitilità  di azioni del genere.

AGGRESSIONE VERBALE: il bambino ,ora favorito anche da una maggiore acquisizione del linguaggio non assale più materialmente  ma a parole. Si vanta, si vanta moltissimo di sè,della sua famiglia,e mostra disprezzo per tutto quello che riguarda l'altro: In questo caso  abbiamo due componenti, Da una parte la naturale  bramosia di affermarsi, di imporsi. e dall'altra il desiderio di socializzare. Visti vani i suoi tentativi per fare dell'altro bimbo una parte di se stesso egli cerca di attirarlo con la dimostrazione della sua potenza affinchè l'altro si sottometta a lui. Ancora concepisce il rapporto con l'altro come sottomissione anche se gli riconosce una individualità

ESIBIZIONISMO: Questa fase è molto simile alla precedente ma ora il bambino cerca di apparire superiore non solo con le parole ma anche con le azioni.  Notiamo che mentre le due prime fasi sono proprie dei bambini molto piccoli questa fase puo non essere mai completamente superata.

A volte il bambino per apparire superiore cerca di essere il preferito dell'adulto. Alla scuola materna la stima della maestra è molto ambita anche perchè è il miglior titolo di esibizionismo. Purtroppo l'esibizionismo può assumere anche forme molto meno piacevoli giungendo fino a esibizionismo sessuale. Se il bambino non abbandona a tempo questa fase può essere seriamente pregiudicato il suo ulteriore sviluppo sociale.  Infatti per i più piccoli essere il preferito degli adulti può essere titolo di merito ma per i più grandicelli, con  il progredire del senso del gruppo diventa un titolo di disistima molto forte. Per il gruppo più maturo apparire il "cocco " o "la gallina bianca" della maestra è una colpa gravissima e porta all'esclusione dal gruppo stesso. Infatti. come vedremo anche meglio  in seguito, una delle leggi fondamentali del gruppo e il non fare ricorso all'aiuto esterno.

DISPETTOSITA' E' questa l'ultima fase immatura  e permane talvolta anche nell'adulto non molto socializzato. Con il dispetto il bambino vuole costringere il gruppo che lo rifiuta ad occuparsi di lui. Il dispettoso sociale gioca quindi un ruolo ingrato di disturbatore dell'attività sociale,Ma quanto più insiste tanto più il gruppo vede in lui un elemento pertubatore e lo evita.

E' curioso notare che anche l'adulto si comporta dispettosamente con il bambino per attirare la sua attenzione.

Abbiamo così delineato quattro fasi che potremmo definire pre-sociali: si tratta ovviamente di uno schematismo espositivo e  la socializzazione è sempre qualcosa di tanto più complesso e avviene sempre in modo originale.