CARATTERI DEL GRUPPO SCOLASTICO

La legge fondamentale del gruppo scolastico può considerasi, come d'altronde in in ogni gruppo,  il non far ricorso all' aiuto esterno .La unità del gruppo infatti è minacciata se qualche membro chiede aiuto all'esterno. Nella scuola cercare l'aiuto del maestro nei rapporti  con in compagni appare il "delitto" più grave. Nei primi anni delle elementari il ricorso al maestro è continuo  e non desta impressione nella scolaresca perchè non si è ancora raggiunta una maturità sociale. Ma man mano che tale maturità viene raggiunta le delazioni  si fanno sempre più rare e vengono  fatte dagli elementi meno socializzati.

La unità del gruppo dipende anche dalle relazioni esterne. Se il gruppo si trova in stato di "guerra" la sua unità sarà rafforzata anche se in modo deteriore: essa Infatti si rafforzerà per la semplice constatazione  che la unione fa la forza ma si rafforzeranno anche i caratteri deteriori del gruppo come la antidemocraticità, a prevalenza di un capo dispotico e la assunzione di valori in contrasto con quelli morali che la scuola propone

Ogni gruppo ha i suoi modelli ideali a cui si ispira: massima aspirazione del maestro sarebbe quella di impersonare tale modello.Abbiamo così dei principi comuni a cui i membri non possono sottrarsi. Si ha quindi una pressione fortissima del gruppo sui membri La approvazione o la disapprovazione  del gruppo  possono divenire la maggiore motivazione del comportamento individuale. il maestro può pertanto  giovarsi della approvazione o disapprovazione per indurre il singolo a comportarsi nel modo desiderato. Naturalmente sarà difficile compito del maestro acquistare  la fiducia della scolaresca e e dare ad essa buoni principi. Si comprende che se il gruppo si trova in opposizione con il maestro qualunque cosa fatta contro di lui solleverà unanime consenso

La resistenza  di un membro alla pressione dl gruppo può dipendere da molti fattori: la immaturità sociale può attutire molto la sua  importanza. E' chiaro che se ciascuno sente la pressione del gruppo proporzionalmente  al grado con cui vi partecipa. I più piccoli si sentiranno quindi più la pressione del maestro che quella dei compagni. Si può resistere al gruppo inoltre se si trova compensazione altrove. Se l'alunno non trova soddisfazione a scuola può cercarla in altri ambienti sociali. Allora egli sarà poco sensibile all'apprezzamento dei compagni di scuola. D'altra parte questi presto o tardi se ne accorgeranno e lo lasceranno in disparte senza molestarlo e tentare di farlo pensare come loro.

Bisogna anche notare la severità della scolaresca verso i suoi membri.Per quanto il maestro possa essere  severo la scolaresca lo è molto di più: se riconosce che un fanciullo ha commesso una colpa per quanto grave possa essere la punizione del maestro, crederà sempre che sia troppo blanda. I fanciulli in genere sono veramente feroci verso i loro compagni più deboli, quelli  che non sono in grado di comportarsi come dovrebbero. Tale durezza dipende da due fattori. Innanzi tutto la inesperienza:nella sua mentalità assolutizzante gli riesce  difficile  concepire l'errore e la colpa  che gli sembrano qualcosa di abnorme. A volte per i più piccoli anche una inezia sembra una enormità. Fui chiesto a un bambino che cosa sarebbe avvenuto se non avesse ubbidito a un certo ordine della madre e il bambino rispose che  forse Dio avrebbe distrutto io mondo. Certo i ragazzi delle ultime classi delle elementari ne hanno fatto di strada da allora ma manca ancora ad essi il senso della misura.La seconda motivazione di tanta severità è data da un motivo inconscio:puniscono in un loro compagno più debole i loro stessi difetti.Ciò spiega perchè in genere la colpa più grave è ritenuta sempre quella di essere troppo infantile. mostrare di non aver superato quella infantilismo che in effetti nemmeno quelli che sono tanto severi hanno poi veramente superato.

Interessante è notare il particolare meccanismo con il quale nuove  idee vengono accettate Qualche membro comincia  timidamente ad affacciare qualche idea nuova, non la sostiene subito con decisione ma timidamente aspetta le reazioni degli altri senza esporsi troppo. Se tali reazioni non gli sembrano favorevoli egli si affretta a ritirale un po per non attirarsi  il biasimo generale  ma soprattutto perchè effettivamente se il gruppo non è favorevole nemmeno lui si sentirà veramente  convinto. Se invece le reazioni gli sembrano favorevoli egli espone più apertamente. Comunque accetterà pienamente la sua stessa idea  solo quando il gruppo la avrà accettata . Difficilmente  ci si mantiene nelle proprie opinioni  se queste non sono condivise dal gruppo.

Talvolta troviamo nel gruppo anche una altra caratteristica:il segreto. Con patto esplicito o implicito i membri si impegnano a non rivelare a nessun estraneo quello che accade nel gruppo. il senso del segreto si rafforza quando il gruppo scolastico si sente minacciato dal maestro. Per difendere le proprie caratteristiche il mezzo migliore è quello di tenerlo segreto. La scolaresca sente che l'adulto potrebbe  vincere la resistenza individuale convincendo  ad abbandonare i comuni parametri di giudizio del gruppo e minacciare così quella che viene definita la "cultura del gruppo".Si giunge talvolta a scatenare a posta la collare del maestro per evitare che egli possa avere  ascendente  sui più deboli e minacciare quindi attraverso questo l'intero gruppo.  Fortunatamente queste situazioni sono piuttosto rare. 

Acceniamo ora  all'influenza del gruppo sul profitto. Gli stimoli degli altri e l'emulazione sono più importanti per i meno intelligenti  che per quelli che hanno ottime capacità: il lavoro individuale appare più rapido  ma in genere  meno originale. I ragionamenti fatti in gruppo sono più obbiettivi  ma difficilmente sono molto brillanti : abbiamo idee concrete ma pochi colpi di genio.