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IMPRESSIONI DI UN VIAGGIATORE

di Giovanni De Sio Cesari

Se si chiede a un viaggiator che ha percorso l'Egitto vi parlerà di Karnak, di Abu Simbel e delle piramidi. Anche io naturalmente riporto nella mia memoria queste magnifiche visioni: tuttavia io ho guardato  più  la gente del moderno Egitto e mi hanno particolarmente colpito alcune cose di cui vi voglio brevemente parlare . Innanzi tutto :

IL SENSO DELLA FESTA : ricordo che nei giorni di Ramadan ,prima dall'alba, si sente il muezzin che chiama alla preghiera, e al tramonto si vede la gente che pranza tutti insieme nelle strade, ed in tutto il giorno si avverte nell'aria il clima di solidarietà e   di calore umano, il riconoscersi come "comunità "  che è proprio il senso della FESTA. Da noi invece questo senso pare molto illanguidito . La FESTA si è trasformata in Occidente  in  VACANZA  che è cosa del tutto diversa. Nella festa le famiglie e le comunità si riuniscono  per sentirsi "insieme" . nella VACANZA ci si disperde, ognuno per proprio  conto: ciascun figlio con i propri compagni, i genitori per  conto loro (sempre  che siano ancora insieme), gli anziani abbandonati e di peso e se non autosufficienti non si sa come fare. le strade diventano deserte. Vi sono gruppi del " volontariato", in genere giovani appartenenti a comunità religiose  che si prodigano per gli abbandonati e deboli, si organizzano strutture di soccorso.

 Solo il Natale e un pò la Pasqua conservano ancora da noi qualcosa della festa: per le altre numerosissime  festività c'è poca FESTA e tanto disperdersi : si spende enormemente per inutili regali e regalini che se incrementano il commercio non possono sostituirsi al senso della comunità

Cena di Ramadan       

 

 SENSO DELLA DIGNITA'

Il livello economico dell'Egitto è molto piu modesto di quello italiano anche se non esistono situazioni di bisogno assoluto: insomma non si è ricchi ma nessuno soffre la fame. Il turista occidentale appare ,anche per il fenomeno della scarto della valuta, come persona "ricca"  anche se nel suo paese d'origine non lo è affatto. Intorno al turista pertanto vi è sempre una folla di persone che offrono insistentemente qualcosa da vendere. Nessuno però chiede l'elemosina, tutti mostrano sempre  che vogliono proporre una transazione commerciale ma nessuno vuole qualcosa senza dare niente in cambio. Ad esempio ricordo  che  c'era un ragazzino che si offriva di pulire le scarpe: a un certo punto io gli diedi  qualche moneta  ma rifiutai di farmi pulire le scarpe: il ragazzino si senti visibilmente contrariato perchè gli avevo fatto cosi una "elemosina" che non aveva chiesto e che lo umiliava

In  Italia invece il chiedere l'elemosina ormai è diventata una specie di industria praticata, in verità ,in genere   da non Italiani.

Un piccolo lustrascarpe

 IL SUK (MERCATO) é un posto dove essenzialmente si parla. In Italia si entra in un negozio, in genere sempre più un supermercato, si prende la merce  si paga e si esce senza scambiare nemmeno una parola. In Egitto invece il negoziante aspetta fuori al negozio, non dentro: quando arriva il cliente entra e comincia  a trattare offrendo magari qualcosa da bere. La prima volta veramente ebbi un po di apprensione: entrati nel negozio infatti vedemmo con preoccupazione  il commerciante chiudere le porte, sembrava una rapina poi invece cominciò una piacevole ,lunga conversazione. Veramente io non so e non mi piace trattare: mia moglie invece  si trovava a suo agio e parlava anche per me: alla fine pero capivamo sempre che il commerciante era  stato molto più furbo perchè  al negozio dopo ci offrivano la stessa merce a prezzi molto inferiori.

Comprare e vendere è un'arte in Egitto: crea anche essa una fitta rete di rapporti personali che in Italia va sparendo con la progressiva meccanizzazione di tutto il commercio

Suk di Aswan

Alcune curiosità poi:

BAMBINE: quelle che noi definiremmo" bambine" portavano gia l'hijab (velo islamico ) come fossero delle donne adulte: ma a che età in Egitto una ragazza è considerata una donna ?

TRAFFICO: Al Cairo veramente fa paura e lo dice un napoletano che di traffico se ne intende. Soprattutto da noi le auto scansano il pedone: pare invece che al Cairo le auto non hanno questa cura : è il pedone che deve sfuggire alle auto e lo fa con grande abilità: se avessi tentato di attraversare una strada probabilmente ora non sarei qui ad annoiarvi.   Smog al Cairo

 ASINI  ve ne sono tanti nell'alto Egitto  e sono cosi piccoli che mi facevano tenerezza. Da noi sono molto più grandi  ed ora sono molto rari, quasi estinti, tanto che  i giovani difficilmente ne hanno visto qualcuno dal vivo   Un asinello a Edfu

 CANI. praticamente non ne ho mai  visto uno. : ma non ne esistono in Egitto?