L' 8 marzo, come in molti Paesi del Mondo, in Italia si è soliti regalare mimose in occasione della giornata dedicata a tutte le donne. L'origine di questa usanza è anglosassone, e ricorda la particolare condizione di sfruttamento delle donne operaie nel XIX secolo, soprattutto in Gran Bretagna. Ed è una festa molto sentita dagli Italiani. C'è anche chi, però, considera questa festa un semplice "contentino", un qualcosa che viene dato dagli uomini come magra consolazione, assieme ad un'altra festa che riguarda il "gentil sesso", ossia quella della mamma, per "farsi perdonare" la condizione di secondo piano delle donne. Infatti, nonostante una grande evoluzione del ruolo della donna nella società, che si è avuto, in Italia, da una quarantina d'anni a questa parte, ancora oggi non è stata raggiunta la piena parità con l'uomo.
A Napoli la Festa della Donna, come tante altre ricorrenze, si vive in modo molto particolare: l'usanza di regalare mimose fa "spuntare", per la sola giornata dell'8 marzo, banchetti di mimose che vari "improvvisati" fiorai ambulanti allestiscono. Questo è ancora una volta un segno della cosiddetta "arte di arrangiarsi" napoletana, in cui la necessità si unisce alla grande creatività di questo popolo. Altre cose che si fanno per rendere omaggio alle donne sono magari offrire una cena, oppure andare a degli spettacoli, a teatro, al cinema, per passare, comunque, una giornata diversa dal solito. E non mancano, in queste occasioni, manifestazioni o convegni per cercare di riportare la donna al pari dell'uomo, ad esempio in ambito politico, e per far presente che non bisogna ricordarsi della donna solo l'8 marzo, ma quotidianamente.
 

Nico  Musella

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