SUPERSTIZIONE
Si è detto che nella folla del popolo minuto che si accalca nel duomo durante l'attesa del "miracolo" ci sia più superstizione paganeggiante che vera fede cristiana. Le comari traggono auspicio dallo scioglimento del sangue allo stesso modo che lo traggono dal gatto nero, dallo specchio rotto, dall'olio versato e simili vecchie superstizioni. Si chiedono grazie materiali, vantaggi economici, un posto di lavoro per il figlio, un buon partito per la a figlia: non si solleva lo spirito alla contemplazione della realtà soprannaturale, al superamento delle passioni peccaminose,
La folla non sembra una assemblea di cristiani ma una accozzaglia di fanatici e superstiziosi e il cattolicesimo ne esce sminuito
E' tutto vero ma esaminiamo la cosa più a fondo
Molti dotti teologi hanno hanno approfonditi i problemi della natura della Divinità, hanno parlato, si ritiene, di Dio su ispirazione divina Ma quale è l'uomo che può pensare di aver compreso Dio. Quale lingua sarà tanto imprudente da dire che è in grado di lodare Dio come dovuto? Certamente nessuno presumerà di sapere veramente come bisogna pregare, Logicamente ammessa l'esistenza di Dio come infinita l'uomo non può cero pensare di comprenderla. E allora?
Evidentemente se Dio è amore e misericordia non guarderà alla giustezza o meno del modo di concepirlo e di pregare ma alla purezza del cuore di chi lo invoca. Al teologo sembrerà bassezza chiedere a Dio beni materiali e chiederà i beni della illuminazione intellettuale . Ma il povero scugnizzo napoletano (di un tempo, ormai per fortuna è personaggio raro) del tutto ignaro dei problemi teologici concepisce come supremo bene della vita la possibilità di sfamarsi. Quando allora chiederà a S.Gennaro un lauto pasto egli in effetti chiederà il massimo bene che egli potrà concepire. Se il filosofo chiede la illuminazione del proprio intelletto, lo statista la salvezza dello Stato chiederanno il massimo bene che riescano a concepire E forse vero che questi sono i massimi beni concepibili? Certamente no! L'alta preghiera di una mente eletta pur essere meno gradita al Signore di quella materialistica e paganeggiante dell'ignorante se quest'ultima è fatta con il cuore puro. Di questi fatti noi uomini non possiamo mai giudicare perché non ci è data la capacità di scrutare a fondo nel cuore dei nostri simili.
Quindi io sarei molto cauto nell'affermare che la preghiera del popolino possa non essere accetta in alto perché non conforme alla dottrina teologica che comunque non si vuole qui sminuire.
Come dice S. Paolo:
"Quando anche io parlassi tutte le lingue degli uomini e degli angeli , se non ho la carità sono un cembalo che squilla o un bronzo che risuona.Se il avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutte le scienze e una fede che spostasse le montagne se non ho la carità sono un niente. E se io dessi tutti i miei averi ai poveri e il mio corpo per essere bruciato se non ho la carità sono un niente"
Ed è tutt'altro che facile sapere dove è la carità