UNA FRODE ?
L'idea della frode volontaria non è più sostenuta in pratica da nessuno ma nel passato fu ampiamente creduta e divulgata: pertanto esaminiamola brevemente
Poiché il fatto avviene da oltre 600 anni, per circa diecimila volte, dovrebbe pensarsi che un procedimento segreto si sia tramandato per tutto questo tempo, per tante volte senza che niente ne sia mai trapelato. Poi si pensi che i manipolatori dovrebbero essere uomini di chiesa, certamente sinceri credenti e che tuttavia avrebbero dato mano a un sacrilegio di tale ampiezza. Se poi si considera che la liquefazione avviene in altre reliquie la congiura della frode si dilaterebbe al di la di ogni immaginazione. Ma poi come avverrebbe il trucco?
Si è parlato di una sostituzione della teca al momento opportuno: ma essa rimane sempre bene in vista di tutti, ripresa anche in tempi moderni da telecamere: occorrerebbero canonici illusionisti davvero eccezionali e tale tecnica poi dovrebbe essere stata tramandata da sei secoli.
Si è parlata anche di una stufa posto dietro la teca ma nessuno ne ha mai trovato traccia.
Si è pensato poi a un solvente o qualcosa del genere immesso nella teca: ma essa è assolutamente sigillata, il vetro annega nel mastice,non vi è alcuna possibilità che essa sia aperta
Tuttavia girano anche racconti di fatti che avallerebbero la tesi della frode. Dumas scrisse che nel 1799, quando i francesi entrarono in Napoli il sangue non si scioglieva. Allora il generale Championet avrebbe minacciato i canonici e il sangue si sarebbe subito sciolto. Benedetto Croce ha dimostrato che in quei giorni Championet non era a Napoli, che il "miracolo" avvenne subito. E' vero invece che i sostenitori dei Borboni furono cosi arrabbiati con il Santo per aver fatto il "miracolo" senza indugio che per qualche tempo vollero sostituire S. Pietro a S. Gennaro come Patrone di Napoli: ma il culto di S.Gennaro era troppo e da troppo tempo radicato in Napoli e si tornò presto all'antico patrono
Un avvenimento simile viene riferito a proposito di Garibaldi nel 1960. Alle minacce di Garibaldi i canonici avrebbero avuto paura e il "miracolo" si sarebbe verificato. Anche in questo caso Garibaldi non era affatto a Napoli, il miracolo avvenne subito e anzi questo fatto tranquillizzo molto i napoletani