DESCRIZIONE DEL FENOMENO
L'oggetto
Si tratta di una sostanza che ha tutta la apparenza di un grumo di sangue. All'inizio del 900 fu sottoposto ad esame spettroscopico ed apparve lo spettro proprio dell'ossiemoglobina. La sostanza è contenuta in due fiale di vetro le cui estremità che annegano nel mastice formando un corpo unico. Le fiale sono sono racchiuse in una doppia teca. La teca esterna appare come fattura del 600, ed ha l'evidente scopo di proteggere quella interna.Quando la teca viene presentata al popolo per il bacio rituale rimane legata al collo di colui che la porta con un laccio per evitare che possa cadere: nel 500 infatti un vecchio canonico la lasciò cadere e rotolò per alcuni gradini senza subire comunque alcun danno
COME AVVIENE
La liquefazione avviene senza alcuna regola
precisa. II grumo
si scioglie a volte in modo totale, a volte parzialmente, a volte è rimasto
liquido per anni (nel 1647 ai tempi d1 Masaniello e in altre occasioni).
Inoltre aumenta in genere di volume ma talvolta diminuisce pure. Nel 1901 e nel
1904 fu pesata e si notò un mutamento di peso con uno scarto massimo di 21
grammi e pare che le variazioni dl peso fossero proprio quelle che dovessero aspettarsi. Tuttavia tale calcolo
appare molto problematico, incerto
Avviene a date fisse: nella prima domenica di maggio, dal 19 al 26 settembre, il 16 dicembre anniversario del terremoto del 1631 (ma solo talvolta)
Talvolta in queste date non è avvenuto : a volte avviene subito, a volte viene trovato addirittura già sciolto a volte occorre molto tempo (nel 1953 bel 22 ore)
Quando viene mostrata a visitatori a volte si scioglie a volte no: si sciolse nel 1859 per Francesco II e non si sciolse invece per i Savoia nel 1926 e nel 1931.
In occasioni straordinarie,in genere quando incombe una grande pericolo sulla città viene mostrato ai fedeli .In tali occasioni talvolta si scioglie e cio viene considerato un segno che la città sarà risparmiata Per esempio nel 1647 durante la rivolta di Masaniello rimase liquefatto per più di un anno,nel 1692 per una epidemia di peste che colpi Bari ma risparmiò Napoli , nel 1962 per un terremoto che colpi Napoli ma non vi furono danni di rilievo o vittime
Avviene talvolta che si liquefi durante riparazioni alla teca. Nella storia sono documentati 20 interventi: in 12 di essi avvenne la liquefazione, in 8 no .
Corrispondenza con avvenimenti storici
E' comune opinione che se il miracolo non avviene o avviene in ritardo ciò sia segno di avvenimenti funesti per la città.
Il canonico Alfano ha tentato relative statistiche .Considera infausti gli anni nei quali ci sono epidemie,terremoti guerre e altre catastrofi ma anche quelli della morte dell'arcivescovo di Napoli e del Pontefice. Conclude quindi con una stretta corrispondenza
Tuttavia appare molto difficile una tale verifica: si controlla che a un infausto presagio sia seguito un avvenimento infausto ma non il contrario. Pertanto appare abbastanza facile trovare un avvenimento infausto in un determinato anno specie se il concetto di infausto non è poi molto definito
E' stato poi notato che il male maggiore è il peccato: quindi il "miracolo" dovrebbe essere considerato un segno di ammonimento per un maggiore disordine morale: è molto difficile compilare una statistica dei peccati dei napoletani
Possiamo quindi concludere che la liquefazione è un fatto che non avviene solo in alcune date particolari: praticamente ogni volta che ne viene fatta l'ostensione è possibile che il fenomeno avvenga.