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IL Pakistan in cerca di identità

mercoledì, ottobre 21, 2009
di Giovanni De Sio Cesari

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In urdu, Pakistan significa “terra dei puri” cioè dei “veri” seguaci dell’islam  .
Quando il Pakistan fu fondata nel 1947, fu definito un  ”esperimento di stato islamico”:.
ora, più di 60 anni più tardi, il paese è sprofondato  in una conflitto sanguinoso per  definire quale versione  dell’ Islam debba seguire, che cosa debba essere considerato “puro”

In Pakistan (come anche in  Afghanistan che in realtà ne è una continuazione) , domande del tipo  se la gente deve essere libera di ascoltare la musica,di  radersi la barba, o di non indossare il velo, dividono  profondamente il paese.
I moderati difendono il diritto delle donne ad andare a scuola e al  lavoro, e sostengono  che la società non dovrebbe interferire in questioni personali. I conservatori, come le forze pro-Talebani, in disaccordo con tutto questo,  vogliono imporre la pena di morte per adulterio, stupro, blasfemia, e frustate per i fornicatori e gli ubriachi.( secondo la sharia)
In realtà il conflitto  diventa anche sociale  perche le due concezioni hanno differenti  diffusione nei vari ceti e gruppi sociali

Vi è innanzitutto un contrasto fra le elites culturali educati all’europea, spesso  proprio in Occidente, parlanti come lingua principale l’inglese e invece le masse ignoranti analfabeti e semianalfabete: evidentemente le prime guadagnate alla civiltà moderna e laica europea e le seconde invece ferme alle tradizioni ancestrali, le uniche che sentono veramente proprie

È inoltre un conflitto fra le aree urbane e quelle contadine che per propria  natura sociologica  sono meno incline ad accettare il nuovo e il diverso

Il conflitto poi passa anche inevitabilmente fra ricchi e poveri: c’è infatti più istruzione nei ceti agiati che  fra i poveri .

Il fenomeno non è  solo del  Pakistan ma si  riproduce un  pò in tutti i paesi arabi

Il conflitto in realtà è lo analogo a quello che si è produsse in Europa  all’inizio della affermazione dello stato liberale laico

Pure in quel caso le persone colte, i cittadini e quindi i ricchi e i borghesi erano per la libertà e la laicità  mentre le plebi e i contadini mantenevano la  fedeltà  alla Chiesa e al vecchio ordine monarchico

Quando a  Napoli fu istituita la Repubblica Partenopea nel 1799 essa fo sostenuta dalle persone colte e in parte dai cittadini e dai  borghesi: ma fu avversata fieramente dai lazzari di Napoli ( una specie di sottoproletariato del  tempo) e soprattutto dalle folle contadine. Queste  infatti inquadrate, dal cardinale Ruffo nelle bande dei Sanfedisti arrivarono a Napoli e fecero piazza pulita dei  rivoluzionari  liberali molti dei quali  poi  finirono poi impiccati a Piazza del mercato

I sanfedisti,  fatte le debite differenze, possono essere paragonati  ai telebani  di ora: con una differenza pero essenziale. I Sanfedisti  costituivano una grande maggioranza della popolazione,i talebani sono comunque una minoranza,  anche se possono godere di estesi consensi e simpatie

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Una vittima di un attentato: da “The Times of India”

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