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RELATIVISMO E VERITA’
di: Giovanni De Sio


Nel mondo moderno vi è libertà e tolleranza e ciascuno ha diritto alle proprie opinioni : molti concludono allora che tutte le opinioni sono valide, hanno lo stesso valore e ognuno può credere quello che gli pare. Si cita la filosofia moderna e si afferma che essa ha dimostrata la impossibilità di raggiungere la verità ultima e definitiva. Alla fine pare che tutto sia vero e tutto sia falso se visto da punti di vista diversi e quindi perché accapigliarsi : ciascuno faccia quello che più gli fa comodo.
Ma veramente la filosofia contemporanea afferma un tale relativismo? A noi pare proprio di no. In realtà si confonde due affermazioni ben diverse. Il pensiero moderno ( ad esempio la epistemologia di Popper ) infatti sostiene che ''la verità è relativa alle nostre conoscenze “ che è cosa molto diversa dalla affermazione ''la verità è relativa''
Nel secondo caso infatti:
se tutto è relativo allora tutto è vero e tutto è falso. Esemplificando: è vero che i negri sono esseri inferiori quanto è vero il suo contrario
Nel secondo caso invece esiste quello che è vero e quello che è falso relativamente alle nostre conoscenze cioè per quanto ci è dato di conoscere in questo momento: quindi occorre verificare le conoscenze,valutare le argomentazioni degli altri, occorre il dialogo, l’apertura mentale, la disponibilità ad ascoltare gli altri
Esemplificando: bisogna domandarsi quali fatti, quali argomentazioni convalidino o meno il fatto che i negri siano o meno una razza inferiore.
Il pensiero moderno quindi esige una verifica delle affermazioni : esse saranno di tipo propriamente empirico per le affermazioni scientifiche e di tipo argomentativo, logico, di esperienza per l’etica, la politica la religione.
Quando si fa una affermazione non ha senso dire questo è il mio parere che è valido quanto il tuo opposto parere. Invece occorre che corrediamo le affermazioni con argomentazioni e indichiamo invece perchè altre argomentazioni non ci convincono (non corrispondono alla realtà, vi sono errori logici, confusioni linguistiche ecc).
Il pensiero scientifico moderno è un invito a mettere in discussione noi stessi e il nostro pensiero. Il relativismo corrente invece al contrario ritiene che, poichè ogni opinione è valida quanto un’altra non c’è niente da mettere in discussione nè noi stessi nè gli altri. Si tratta di un modo di pensare esattamente antitetico alla scienza moderna. Si cade così nella faciloneria , nella superficialità, nella banalità: chiunque per quanto ignorante, inesperto, privo di ogni cognizione di causa si sente in diritto di esprimere la propria opinione su argomenti etici, politici, esistenziali, storici di cui non sa assolutamente nulla. Non sarebbe censurabile il fatto che esprimono opinioni: ma è assurdo che si creda che la propria opinione sia una verità valida, che non occorra nessun confronto, nessuna documentazione, non occorre ascoltare nessun esperto: tanto ogni opinione ne vale un’altra.
Quante sciocche affermazioni sentiamo intorno ai problemi etici e religiosi: cerchiamo di discuterne ma ci si risponde spesso che tanto questa è la propria opinione e che non si deve mettere in discussione.
Il comico ( o forse tragico) è che costoro sono tanti ignoranti da credere in buona fede di essere in linea con la cultura dei tempi