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Diritti e doveri
Giovanni De Sio
Giovedi, 16 giugno 2011
Nel mondo attuale si parla sempre più di diritti e sempre meno di
doveri. Fino al’700 ,diciamo, si mettevano in primo piano i doveri :poi
con l’Illuminismo si è preferito parlar più di diritti (diritti
dell’uomo, delle donne, del cittadino dei bambini, dei lavoratori ecc)
La contestazione del 68 estremizzò il concetto, ne fece un proprio
cavallo di battaglia gloriandosi di aver allargato il campo dei
diritti. Una affermazione che troviamo ancor oggi molto diffusamente :
bisogna allargare il campo dei diritti
Tuttavia si dimentica un fatto fondamentale: ogni diritto di una
persona ha per corrispettivo un dover di un’ altra. Se io ho il diritto
alle ferie pagate significa che l’azienda ha il dovere di pagarle, se i
bambini hanno diritto all’istruzione significa che noi tutti dobbiamo
pagarla, il diritto alla salute significa mantenere il buco nero della
Sanità, cosi noi abbiamo il dovere di dare in media la metà di quanto
guadagniamo per mantenere i diritti. Cosi anche nel privato: i diritti
dei bambini corrispondono ai doveri dei genitori, i diritti di un
coniuge ai doveri dell’altro. Sembra più gratificante fare un elenco di
diritti che uno di doveri: in realtà è la stessa cosa.
Ora se noi mettiamo in rilevo i doveri allora mettiamo in rilievo la
solidarietà, l’altruismo ( la moralità, se preferite) ma se enfatizziamo
unilateralmente i diritti allora enfatizziamo l’egoismo, la
disintegrazione ( immoralità, se preferite)
Forse se i giovani inesperti del 68 avessero capito che avere 100
diritti invece di 10 significa poi avere 100 doveri invece di 10
perché. nel gran gioco della vita, i ruoli girano tutti. allora, forse,
avrebbero preferito avere 10 diritti invece di 100
Ma non si tratta di dire che ci sono troppi diritti e pochi doveri o
viceversa: al contrario bisogna prendere coscienza che un diritto ha
sempre per corrispettivo un dovere e viceversa. Se vengono meno i doveri
vengono meno anche i diritti e viceversa
Un mondo con pochi doveri è anche un mondo con pochi diritti
Ora io penso che il primo diritto di ogni essere umano è di essere
accolto alla nascita in un ambiente in grado di sostenerlo materialmente
e, soprattutto, affettivamente con una mamma, ,un padre, un stuolo di
nonni, zii e altri parenti tutti ansiosi e felici di svolgere il
proprio ruolo.
Questo diritto naturale ovviamente significa tanti doveri per tante
persone.
Nel momento in cui il semplicismo del 68 disconobbe il nesso
essenziale fra diritti e doveri cominciò anche a perdersi il senso
del dovere, pure quello naturale che abbiamo verso quelli a cui abbiamo
trasmesso la vita
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