Pubblicato in talianotizie 03/06/16  Home    

Foreign fighters

 

 

Giovanni De Sio Cesari  

 

L’espressione  inglese indica i volontari stranieri che combattono in vari organizzazioni  estremiste islamiche, soprattutto nell’IS. Quello che desta sconcerto nell’opinione pubblica europea è che un parte consistente di essi sono cittadini  europei , in genere figli di immigrati di seconda o terza generazione e non mancano anche convertiti  di origine propriamente  europea . La meraviglia nasce dal  fatto che  si immagina il radicalismo islamico come qualcosa di un lontano e oscuro passato, comprensibile si  in pastori sperduti fra i  remoti monti dell’Afganistan o dei deserti del sahara ma impensabili  in persone che hanno studiato nelle nostre scuole,  che hanno  avuto come compagni i nostri figli , che passeggiano nelle nostre strade, che frequentano  i nostri pub

In realtà noi dovremmo distinguere due modelli diversi di radicalismo islamico. In alcuni casi si tratta di un attaccamento forte al proprio stile di vita tradizionale   che non si vuole abbandonare per abbracciarne  uno importato piu o meno  direttamente dall’Occidente. Il riferimento islamico  nasce piu che da un puro  zelo religioso dal fatto che la tradizione si identifica con  l’islam o meglio con una   particolare versione dell’Islam nella quale possono coesistere anche elementi pre islamici  o extra islamici.   E’ il caso tipico dei cosi  detti talebani dell’Afganistan o del Pakistan: si sentono minacciati da una cultura che appare a loro estranea, incomprensibile, folle,  soprattutto empia, immorale    e si aggrappano quindi alla propria tradizione  Fra di essi non si trovano foreign fighters provenienti dall’europa e nemmeno da altri paesi silamici

Sono fenomeni ricorrenti  nella storia: si pensi ad  esempio alla  Vandea  durante la Rivoluzione Francese  o ai Sanfedisti  del regno di Napoli. Va anche notata che i vantaggi della liberta e del nuovo ordine di  idee non si vedevano affatto allora in quei luoghi e quindi quasi istintivamente  ci si attaccava al modo di vita tradizionale, al villaggio  che almeno era rassicurante in quanto  conosciuto   Cosi anche nell’Afganistan non si sono visti affatto  la prosperità e il benessere promessi degli Americani per motivi che qui non esaminiamo 

Ma accanto al semplice, direi istintivo  attaccamento al consueto,  al conosciuto  è quindi rassicurante  vi è pure un ideale radicale  e jihadista  che si presenta come il nuovo,  l’avvenire, la scoperta: è questo è proprio di movimenti jihadisti soprattutto attualmente dell’ IS  che attirano foreign fighters

 Il fatto che si ci si richiama alla  tradizione di mille anni fa non significa che  non si tratti del  nuovo, che non si guardi al futuro. Il rinnovamento che si pone come ritorno al passato è un fatto comune nella  storia- Per esemplificare possiamo pensare all’Umanesimo come riscoperta dell’antichità o alla Riforma Protestante come ritorno ai tempi evangelici.  Anche nell’ambito islamico il ritorno ai salafiti ( ai primi tempi della predicazione coranica)    puo essere considerata una novità perchè in realtà è una novità  per la attuale generazione e per quelle che la hanno immediatamente  precedute  

 I jihad guerresco si pone allora un ideale  in grado di affascinare molti, di richiamare combattenti volontari da tutta la Umma. In tutte le guerre ideologiche  ci sono stranieri che combattono per una parte o per l’altra .Esemplificando  ricordiamo le Brigate Internanzionali nella Guerra Civile Spagnola e anche fra i garibaldini vi erano  una percentuale non trascurabile  di volontari stranieri.  Non vanno ovviamente  confusi con i mercenari  che  restano indifferenti agli ideali della parte per la quale  combattono e sono mossi da interessi economici o da  da spirito di avventura o da disagio per la vita comune

Cosi da ogni parte  della  umma nei paesi mussulmani o cristiani partono in tanti giovani e   giovanissimi, a volta anche donne che pare costituiscano intorno al 15% del totale. Alcune vogliono proprio combattere e immolarsi ma altre si accontentano del cosi detto jihad sessuale : fanno da maitress nei bordelli per combattenti o si offrono esse stesse  come premio ai valorosi che vanno a morire. Incidentalmente   siamo molto lontani dalla rigida  morale islamica ma  notiamo come anche le donne siano  contagiate dal clima eroico

Per la maggior parte i volontari provengono ai paesi islamici , in particolare da quelli nei quali le primavere arabe sono tristemente fallite   Tuttavia  la Tunisia, unico paese in cui si è formata  una democrazia sia pure  embrionale ha dato il maggior numero  di volontari rispetto alla popolazione

 La motivazione pare essere soprattutto la delusione: i regimi nazionalisti che fino agli anni 70  galvanizzavano le masse  arabe sono  degenerate man mano in dittature sempre piu spietate e poi sprofondate  sotto una montagna di corruzione Le primavere arabe sono apparse per qualche breve tempo una spiraglio di rinascita ma sono tutte fallite  o degenerate in sanguinose guerre civili  Molti allora si sono rivolti all’ideale religioso come ultima e prima via di un  rinascimento sempre promesso e mai iniziato . I vessilli del califfato  rievocano un passato di splendore , di benessere ( molto esagerato nell’immaginario collettivo) e in contrapposizione al malessere, alla  miseria, alla mancanza di prospettive  dell’oggi nei paesi dell’islam  

Ma perche partono anche dall’Europa? la spiegazione è in parte simile e in parte diversa. Dal punto di vita socio economico  non appare una categoria particolare: ci sono integrati e non integrati, istruititi e non istruiti, ricchi e poveri.    Non è vero, come alcun pensano, che vengano solo dalle periferie,  da ghetti, dalle zone di disagio sociale. Non si tratta quindi di migliorare le condizioni economiche o di agire sulla integrazione come molti immaginano.  Si tratta di seconde o terze generazioni, di persone quindi nate ed educate nei paesi europei  mentre le prime generazioni sono tutte impegnate nello sforzo  di sopravvivere di inserirsi e non hanno tempo  e volontà per impelagarsi   in situazioni rischiose. Questo spiega perchè  il numero di volontari venuti dall’Italia, paese di recente immigrazione,  sia molto basso rispetto ad altri paesi di immigrazione ben piu lontana

 Molto importante è notare che in genere non provengono da ambienti particolarmente religiosi, non sono cresciuti nel fanatismo, spesso in pratica  avevano abbracciato il dilagante ateismo dell’Occidente. Non provengono dai luoghi di culto, dal fervore religioso spesso invece dalle carceri, dai luoghi del vizio ,  In genere si tratta  infatti  di una conversione piu o meno  improvvisa  e del tutto  personale I vicini, gli amici ,la stessa famiglia spesso non se ne sono nemmeno accorte

Se nel Medio Oriente prevalgono nelle  cause le disastrose condizioni reali in Europa vanno invece considerate  le condizioni ideali.  I giovani e l’uomo in generale ha bisogno di  dare senso alla  propria vita e per molti  occorre una senso molto forte,  un qualcosa di eroico. Ma in Occidente non ci sono piu grandi ideali politici Sono  finiti per fortuna i  nazionalismi esasperati , è finito pure il sogno  comunista, quello del socialismo reale e poi quello della contestazione I partiti politici sono sempre piu indistinguibili, nessuno pare  ricordarsi di ideali forti che possano dare un senso alla vale per i quali vivere e morire Accade  allora che un certo numero  di giovani trova un ideale  in grado di  dare un senso alla propria vita nel  jihadismo Anche se si tratta di giovani di origine mussulmana, tuttavia  si tratta di una conversione nuova,  non di una religiosità vista  come tranquilla regola di una vita normale, comune  di tutti i giorni.  Fra i credenti e fra i non credenti ci sono tanti che rifiutano  una vita banale, che vogliono dare un senso ad essa  e partono per lontane terre   in missione umanitarie di apostolato o di ogni genere   E poi molti non sopportano una vita   fatta di lavoro che non si trova,  di conti di famiglia che non tornano , di bambini che piangono e di mogli stizzite    Niente da meravigliarsi  che  alcuni che hanno rincontrato l’islam  vadano a fare la jihad   per dare  un senso alla loro vita    

 

Bisogna  però considerare un fenomeno importante indicato in sociologia con il temine " marginal man", cioè della situazione in cui vengono a trovarsi individui che a causa di emigrazione restano  sospesi  fra due identità  diverse.

 Un musulmano che vive in Occidente  sarà percepito dagli occidentale come un "diverso" perchè mussulmano  e dai suoi compatrioti ancora come un "diverso" perchè vive in Occidente: un emigrante di terza generazione in Francia di origine magrebina non verrà percepito come francese dai francesi ma nemmeno come arabo dagli arabi: la sua identità  rimane  incerta, indefinita. Il Jihadismo   invece gli offre una identità decontestualizzata nel tempo e nello spazio: un salafita

 non è ne afgano ne americano, non è del XXI scolo o del X secolo: vive in una specie di patria ideale senza confini, non ha tradizioni, nè patria, nè tempo . E una identità particolarmente adatta    per chi non riesce più a identificarsi in nessuna patria e in nessuna tradizione.  

 Importante è che si tenga presente la proprozione del fenomeno dei foreign fighters: si tratta  di alcune  migliaia   di giovani ( forse 4 mila) a fronte dei molti milioni di mussulmani ( forse 40 milioni  ) residenti in europa: facendo una proporzione: siamo sull’ordine di  1 su diecimila

 Questo non significa che il problema sia da sottovalutare Anche poche decine di persone possono gettare nel terrore l’intero Occidente e condizonarle  lo sviluppo economico e civile.

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